
Nella linea di produzione dei vetri spessi, gli strati di vetro con spessori di 12 mm, 19 mm o superiori non tollerano disomogeneità nella distribuzione del calore. Avvicinandosi al tavolo di taglio, si notano subito delle microfessure che compaiono dopo il taglio, oppure dei frammenti di vetro che si formano quando la zona interessata dal taglio è troppo fredda. Un riscaldatore tradizionale produce zone di calore eccessivo, il che fa sì che il processo di taglio rallenti o che si debbano eliminare dei pezzi difettosi.
Cosa è importante sotto il cofano del dispositivo
Abbiamo progettato questo riscaldatore per vetri spessi utilizzando emittenti a raggi infrarossi a breve lunghezza d’onda. Il motivo è semplice: permettono una risposta rapida e una densità di potenza elevata, senza dover ricorrere a sistemi di convezione complessi. Il modulo funziona a 380–480 V in corrente trifase, assorbendo da 24 a 36 kW di potenza, a seconda della larghezza del fascio di calore generato. In questo modo si ottiene un campo termico uniforme su tutta la superficie del vetro, con una differenza di temperatura di ±3%. Il controllo a ciclo chiuso mantiene la temperatura entro i limiti desiderati, ±5°C, così che la superficie del vetro raggiunga rapidamente la temperatura richiesta. Gli emittenti sono progettati per funzionare per più di 5.000 ore, con una diminuzione controllata del loro rendimento luminoso. La geometria del riflettore assicura che l’energia venga concentrata sulla superficie del vetro, evitando che venga dispersa nell’ambiente circostante.
Perché questo sistema funziona bene per i vetri spessi
I vetri spessi necessitano di un calore che penetri rapidamente e si distribuisca uniformemente prima che arrivino le lame di taglio. Questo riscaldatore riesce a portare la superficie del vetro alla temperatura desiderata in pochi minuti, anziché in decine di minuti. In questo modo il ciclo di taglio rimane efficiente. Un profilo termico uniforme riduce lo stress termico sulla superficie del vetro, il che significa meno frammenti e microfratture. Inoltre, si riduce il numero di pezzi difettosi e si aumenta la produttività.
L’uso di energia diminuisce, poiché gli emittenti si scalda solo quando necessario. Non c’è bisogno di un tempo di riscaldamento lungo, e il sistema mantiene la temperatura senza superarla. Anche la manutenzione è semplice: gli emittenti modulari possono essere sostituiti rapidamente, così da tornare operativi in pochi minuti, anziché in ore.
Cosa bisogna tenere in considerazione durante l’installazione
Si tratta di un sistema a radiazione diretta, quindi è necessario che ci sia una visuale libera verso il vetro e che il percorso del calore sia il più possibile uniforme. È importante mantenere la distanza tra gli emittenti e il vetro entro i limiti indicati; altrimenti si perderà l’uniformità del calore e la risposta del sistema sarà lenta.
Questo sistema può essere integrato facilmente nella maggior parte delle postazioni di taglio. Tuttavia, prima di installarlo, è necessario verificare come verrà montato sul proprio macchinario e assicurarsi che ci sia una corrente elettrica sufficiente. Se nella propria azienda vengono utilizzati rivestimenti ad alta emissività, è consigliabile iniziare con una temperatura moderata: così si può aumentarla eventualmente, evitando surriscaldamenti localizzati.